Apre oggi la finestra di accesso alla misura d’incentivazione per l’autoproduzione di energia da fotovoltaico e minieolico delle PMI, con un plot twist dell’ultimo minuto: una nuova scadenza del termine per la presentazione delle domande, posticipato alle ore 12 del 17 giugno 2025. Per le imprese, oltre un mese in più per richiedere contributi a fondo perduto fino al 40% delle spese per realizzare programmi di investimento nelle FER. Non è una scusa per rimandare: necessario programmare subito gli investimenti, anche in leasing, e la relativa diagnosi energetica. “Passare alle rinnovabili” può fare la differenza per la competitività dell’impresa, soprattutto se l’intervento è inserito in un più ampio progetto di efficientamento: il costo dell’energia può essere abbattuto del 30%.
Un lasso di tempo più ampio per predisporre la documentazione necessaria a richiedere l’incentivo per l’autoproduzione di energia da fotovoltaico e minieolico delle PMI. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha risposto all’esigenza manifestata da imprese e associazioni datoriali di dare maggiore respiro a un’agevolazione molto attesa dalle aziende interessate a ridurre i costi energetici e migliorare la sostenibilità ambientale. Con il decreto direttoriale 31 marzo 2025, è dunque intervenuto spostando il termine finale per presentare le domande di accesso alla nuova misura dedicata alle PMI e ai i loro investimenti nelle rinnovabili.
Lo sportello digitale di Invitalia, soggetto incaricato di gestire lo strumento, resterà aperto dalle ore 12 di oggi, 4 aprile 2025, fino alle 12 del 17 giugno 2025 (in origine il termine era stato fissato in data 5 maggio con decreto direttoriale 14 marzo 2025).
Qui un indice degli argomenti:
Le PMI italiane pagano l’energia il 15% in più rispetto alla media europea
Dai dati 2022 diffusi da ARERA emerge che le PMI italiane pagano l’energia elettrica il 75,6% in più delle grandi imprese, scontando un deficit di competitività sui mercati internazionali dovuto al prezzo a cui acquistano energia, che è di oltre il 15% superiore rispetto alla media europea. La crescita dei costi ha già spinto molte aziende ad agire per ottimizzare i consumi: secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, il potenziale di efficientamento energetico raggiungibile nelle PMI con l’impiego delle Migliori Tecnologie Disponibili può attestarsi intorno al 30% del loro consumo energetico, con un immediato effetto sulla riduzione delle spese e sul miglioramento dei margini.
È inoltre importante ricordare che la nuova Direttiva sull’Efficienza Energetica decisa dall’Europa, il cui recepimento dovrà essere completato nell’autunno del 2025, estenderà gli obblighi di implementazione di sistemi di gestione dell’energia e di audit energetici.
Un sostegno per colmare l’energy efficiency gap
“Passare alle rinnovabili” può fare la differenza per la competitività dell’impresa, soprattutto se l’intervento è inserito in un più ampio progetto di efficientamento, che parta da una diagnosi energetica e includa sistemi di gestione dei consumi.
Per incentivare già da subito le PMI a colmare l’energy efficiency gap, sono disponibili diverse misure di sostegno al superamento delle barriere economiche che complicano l’adozione di best practices nella gestione delle prestazioni energetiche, tra cui i crediti d’imposta Transizione 5.0.
In questa direzione va la dotazione di 320 milioni di euro per l’autoproduzione da FER, che sarà distribuita in particolare alle piccole realtà produttive. Previsto un contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese da sostenere per l’acquisto e l’installazione di impianti solari fotovoltaici o mini eolici con relativi sistemi di stoccaggio.
Il punteggio per ottenere l’incentivo
L’agevolazione sarà concessa da Invitalia a seguito di una valutazione di merito delle domande correttamente pervenute.
Tra i criteri di assegnazione del punteggio saranno considerati:
- la capacità addizionale di produzione di energia FER (rapporto potenza nominale impianti e fabbisogno complessivo annuo di energia dell’unità produttiva);
- l’incidenza dei costi riferiti all’acquisto di impianti solari fotovoltaici registrati presso l’Enea rispetto all’ammontare complessivo del programma;
- la sostenibilità economica dell’investimento;
- il possesso di certificazioni ambientali di processo da parte del soggetto proponente.
Tutto il necessario per presentare domanda
- Per aderire verranno richieste informazioni relative a:
- dati identificativi dell’impresa richiedente;
- dichiarazione sul possesso dei requisiti di ammissibilità;
- dichiarazione sull’eventuale possesso del rating di legalità, certificazione di parità di genere, certificazioni ambientali di processo;
- tipologia di intervento realizzata, programma di investimento proposto e modalità di realizzazione;
- elementi utili alla determinazione dei punteggi per la formazione della graduatoria;
- agevolazioni richieste;
- impegno a garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sull’applicazione del principio DNSH;
- dichiarazione di conformità del programma alla normativa ambientale nazionale e comunitaria.
- I documenti da allegare alla domanda di contributo:
- Relazione tecnica asseverata, che dovrà:
- individuare l’unità produttiva fornendo gli estremi che ne attestino la piena disponibilità in capo al proponente;
- definire i consumi energetici nell’unità produttiva nell’anno precedente;
- definire la tipologia e la potenza nominale dell’impianto e le caratteristiche dell’eventuale sistema di stoccaggio.
- DSAN relative a:
- dati contabili sull’ultimo bilancio approvato e ultima dichiarazione dei redditi presentata;
- determinazione della dimensione d’impresa nel caso in cui sia associata/collegata;
- determinazione del titolare effettivo dell’agevolazione.
- Certificazioni eventualmente possedute (parità di genere, certificazioni ambientali di processo).
- Relazione tecnica asseverata, che dovrà:
La diagnosi energetica non andrà presentata al momento della presentazione della domanda, ma sarà necessaria al termine del progetto, in fase di rendicontazione. Dovrà essere redatta da soggetti qualificati, come gli esperti in gestione dell’energia o le ESCo accreditate.